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I MTrPs vanno sempre valutati e trattati

I MtrPS vanno sempre valutati e trattati | Cure Termali Fratta

Perché i MTRPS vanno sempre valutati e trattati?

Perché producono dolore e/o sintomi invalidanti a vari livelli, rendono i muscoli più deboli, affaticabili e lenti nel recupero, alterano le capacità di controllo del movimento, favoriscono e possono mantenere altre disfunzioni nonché facilitano lo sviluppo del dolore cronico.

I MTrPs sono infatti fonti di Nocicezione Periferica, cioè fonti di dolore periferico che “sensitizzano” il sistema nervoso, rendendolo più sensibile a nuovi stimoli,  favorendo e mantenendo così lo sviluppo di sintomi cronici generalizzati e diffusi, e disabilità conseguente (Cesar Fernandez de las Penas et Jan Dommerholt 2014).

Quali sono le cause della loro formazione?

Le cause della formazione di MTrPs sono varie: sforzi muscolari eccentrici e/o concentrici, inconsueti o improvvisi (Gerwin 2004);  sforzi ripetitivi a basso carico e/o posture “statiche”, scarsamente ergonomiche, sostenute a lungo (Hoyle 2011, Treaster D 2006); disfunzioni respiratorie quali l’iperventilazione (Chaitow 2004, Jammes 1997); problematiche viscerali (FritzGerlad 2009, Giamberardino 1999, Jarrell 2005, Vecchiet 1999).

Anche le teorie patofisiologiche sono varie. C’è chi sostiene che i MTrPs siano la conseguenza di alterazioni del sistema nervoso centrale, altri che siano l’espressione secondaria di lesioni nervose o il risultato periferico di infiammazioni neurogeniche a distanza (Quinter 15, Holanda 2015).

Un’altra teoria sostiene che stiramenti o sovraccarichi sostenuti comportino adattamenti strutturali (proliferazione microtubuli) che associati allo stress ossidativo (ROS) aumentano le quantità di calcio rilasciate a livello muscolare e di conseguenza l’attività contrattile. I TrPs sarebbero dunque il risultato di queste alterazioni fisiologiche muscolari e costituirebbero la “nuova condizione di equilibrio” determinatasi (Jafri 2014).

La teoria più accreditata è quella della “crisi enegetica”. Secondo tale ipotesi,  alla base della genesi dei MTrPs ci sarebbe un rilascio anormale ed eccessivo di acetilcolina al livello di placche neuromotrici disfunzionali, a cui segue tutta una serie di eventi elettrochimici che, in un circolo vizioso autoperpetuante, favorirebbero uno stato di contrazione sostenuta a livello dei sarcomeri muscolari, con conseguente vasocostrizione dunque alterazione della micro-circolazione locale (danno ischemico-ipossico), crisi energetica metabolica, abbassamento del Ph tissutale (acidosi tissutale),  rilascio di sostanze pro-infiammatori e irritazione dei nocicettori tissutali periferici. Questi ultimi verrebbero così a loro volta sensitizzati, cioè sensibilizzati,  arrivando a  coinvolgere il sistema nervoso centrale. Ciò determina un incremento dell’intensità sintomalogica (iperalgesia = più dolore) e “ingigantimento” o “sovra-interpretazione” degli stimoli, anche di quelli normali (ipersensibilità del sistema nervoso centrale = allodinia e dolore spontaneo, diffuso) (Simons & Gerwin 2010).

Da un punto di vista clinico e pratico, la genesi di un MTrP riflette un meccanismo fisiologico di protezione o adattamento del tessuto muscolare per anormali o eccessive o improvvise richieste funzionali o squilibri di altra natura (psico-organici). In sintesi:
I Trigger Point Miofasciali sono, da un punto di vista anatomico, sono  placche neuromotrici disfunzionali,  mentre, da un punto di vista clinico, sono fonti di nocicezione periferica che alterano le capacità neuro-muscolari di coordinazione e movimento con sintomi vari.

I MTrPs sono una realtà patologica sempre più studiata e confermata, che necessita un’attenta e costante valutazione nonché un trattamento specifico per migliorare le condizioni di salute dei pazienti e facilitare il percorso riabilitativo. A maggior ragione se si considera che quasi la metà del corpo è composta da muscoli e la prima cosa che un terapista “tocca” e su cui lavora sempre e comunque, sono appunto, i tanto “dimenticati” o “ignorati” muscoli.

Se sei una persona che soffre di Cefalea tensiva o Emicrania è importante che ti sia valutata la presenza di Trigger Point Miofasciali a livello cervicale, toraco-cervicale, craniale e temporomandibolare, e che siano trattati.

Puoi trarne grandi benefici in termini di riduzione della frequenza, intensità e durata dei tuoi attacchi e miglioramento della tua condizione.

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