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Mal di testa e Trigger Points Miofasciali

Mal di testa e Trigger Points Miofasciali | Cure Termali Fratta

Cosa sono i Trigger Points Miofasciali
Caratteristiche cliniche e classificazioni perché i MTRPS vanno sempre valutati e trattati?

Patologie: mal di testa, stress.

Cosa sono i Trigger Points Miofasciali

La presenza di molteplici MTrPs comporta la comparsa di vari sintomi autonomici, sensitivi e motori determinando un quadro clinico specifico, sebbene non riconosciuto e condiviso da tutti: la sindrome del dolore miofasciale o myofascial pain syndrome (MPS).
Secondo alcuni studi, la Sindrome del Dolore Miofasciale è la causa più frequente di dolore cronico muscolo-scheletrico con una prevalenza a livello mondiale tra 0,5% – 5%.

Per definizione ufficiale i Trigger Points Miofasciali sono ‘spots’, cioè aree iperirritabili e ipersensibili all’interno di una banda tesa di un muscolo scheletrico, cioè all’interno di una fibra muscolare più “tesa” rispetto ad altre.
Attenzione: la presenza della sola “tensione”, quindi la palpazione di muscoli “duri” e/o “contratti”, non significa nulla (cioè può essere del tutto fisiologico) senza che vi siano le altre caratteristiche peculiari dei trigger points. Possono infatti dare numerosi sintomi e segni, confondibili spesso con altre problematiche comunemente diagnosticate come cervico-brachialgie, sciatalgie, radicolopatie, infiammazioni, “epicondiliti”, sindromi articolari di spalla, dolori mandibolari, cefalea etc…
Nonostante questo e sebbene siano riconosciuti dalla IASP (Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore) come una condizione patologica specifica, restano molto sottovalutati e spesso ignorati totalmente da medici, fisioterapisti, osteopati ed altri professionisti. Questo accade perché manca ancora un consenso generale sui criteri diagnostici, le teorie patofisiologiche sono diverse e non pienamente condivise, gli approcci terapeutici sono vari, l’aggiornamento dei professionisti è scarso e non adeguato.

Il primo dato interessante da un punto di vista clinico è che i  Trigger Point Miofasciali coesistono o sono spesso associati a varie patologie ben diffuse ad esempio: endometriosi, cistite interstiziale, sindrome del colon irritabile, dismenorrea, prostatiti, osteoartrite, colpo di frusta, stress psicologici ed emotivi, deficienze nutrizionali e metaboliche, fibromialgia, dolori lombari, degli arti superiori, dolori cervicali, delle articolazioni temporomandibolari (ATM) e Mal di testa in particolare Cefalea tensiva ed Emicrania.

Recenti evidenze scientifiche dimostrano che i Trigger Point Miofasciali sono spesso “causa primaria” di patologie dolorose neuro-muscolo-scheletriche: cioè sono loro il problema principale dei dolori e sintomi del paziente (Bennett 2006, Mense 2010).

Per questo motivo clinicamente si usa suddividere i MTrPs in primari, quando sono il fattore provocativo principale dei sintomi e delle disfunzioni lamentate dal paziente, o secondari quando sono la conseguenza di un altro problema: ad esempio in caso di infiammazione radicolare per un’ernia la presenza di MTrPs nei muscoli del braccio può essere secondaria alla sofferenza del nervo, oppure nel caso di ridotta mobilità articolare cervicale si possono formare MTrPs che possono alterare ulteriormente il movimento e dare sintomi (mal di testa). In questo caso i MTrPs sarebbero secondari alla disfunzione cervicale e primari in relazione ai sintomi sulla testa.

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